Curiosità dal web Rivista — 18 agosto 2013

Il 21 Novembre 2013 uscirà in tutte le sale cinematografiche Hunger Games – La ragazza di fuoco sequel del film del 2012 Hunger Games, nonché trasposizione cinematografica della trilogia scritta da Suzanne Collins, che comprende:

Hunger Games

Hunger Games – la ragazza di fuoco

Hunger Games – il canto della rivolta

Il notevole successo raccolto dai romanzi, stampati in più di 40 paesi e venditori in tutto il mondo di ben 30 milioni di copie, hanno fatto si che la Collins diventasse non solo un vero e proprio caso editoriale, ma, che i libri fossero di ispirazione per qualsiasi tipo di attività.

Mi spiego meglio, visto l’enorme e crescente successo della trilogia letteraria, in America, precisamente in Florida il Country day school, ha deciso di creare per i ragazzi che vanno dai 12 ai 16 anni l’Hunger Games Summer Camp, ovvero un campo estivo ispirato proprio ai romanzi della Collins.

L’iniziativa promossa dal preside del Country day School ha suscitato innumerevoli polemiche, secondo il giornale Tampa Bay Times, infatti, i ragazzi si concentrano maggiormente sulle diverse strategie per distruggere il nemico e non sulle attività che un campo estivo dovrebbe svolgere.

Tuttavia secondo il preside Ted Gillette, tutto ciò non è assolutamente vero, il campo estivo ricrea si la stessa cerimonia di apertura degli Hunger Games, così come la divisione dei ragazzi in differenti distretti, i quali devono pagare dei tributi, ma la violenza non è contemplata in tale ricostruzione estiva, anzi, le attività di apprendimento si basano sulle competizioni sportive all’aria aperta, sulla danza e sul teatro.

Secondo la psicologa infantile Susan Toler questo Hunger Games summer camp è completamente diseducativo per i ragazzi, tuttavia quest’ultimi sembrano pensarla in maniera totalmente diversa, è si, perché, non solo questo campo rappresenta un’innovazione vera e propria se messo a confronto con i classici summer camp, in più incoraggia il lavoro di squadra e la manualità, in quanto ai ragazzi viene insegnato come costruire balestre, bussole e come accamparsi all’aperto.

E voi che ne pensate? Una trovata estiva diseducativa o geniale?

Camilla Lombardozzi

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